5 COSE CHE NON SAI SULL’ORTENSIA E TI CONVINCERANNO A COMPRARNE UNA

  1. é il fiore più ecologico. Hai dei bambini o degli animali domestici? L’ortensia non ha bisogno di trattamenti per crescere sana, quindi niente prodotti fitosanitari o agenti patogeni in giro per la terrazza o il giardino. E le attraenti bottiglie di plastica colorata possono rimanere riservate alle bibite.
  1. è il fiore degli amanti. Se le rose rosse sono state tenute a battesimo dal Santo Valentino che le regalava ai futuri sposi, il naturalista Philibert Commenson, in viaggio in Cina con de Bougainville per scoprire nuove piante da portare in Europa, diede all’Ortensia il nome della sua amata. Romantico? Per il marito di lei, e miglior amico di Commenson, forse non molto.
  1. è un fiore curativo. Ortensia, più brava che bella, chi lo avrebbe detto. Le sue proprietà officinali e terapeutiche erano conosciute già in Asia, e poi scoperte dagli Indiani d’America. Dall’artrite reumatoide ai calcoli renali, passando per i problemi di calvizie, l’Ortensia è un valido aiuto. Il metodo migliore per testarne le caratteristiche benefiche? sicuramente il the celeste all’ortensia,  ma se volete ottimizzare molteplici qualità, non avete problemi di peso, potete ricercarne anche la marmellata o la grappa.
  1. è un fiore magico. Un anno l’ortensia è rosa, le fioritura successiva appare azzurra. Miracolo?  L’ortensia cambia colore a seconda della composizione del terreno in cui cresce: se un terreno calcareo diventa più ferroso, il fiore passerà da cremisi a violetto, con un colpo di bacchetta. Siete fissati con la cromoterapia? allora coltivatela in vaso e non avrete sorprese. Un consiglio: non cercate soluzioni per averla gialla o arancione, sono colori che mancano nella sua tavolozza.
  1. è un fiore antico. 30 milioni di anni splendidamente portati. L’origine dell’Ortensia risale all’età del terziario, ed è quindi facile capire come ad oggi ne esistano più di mille specie diverse. Originaria dell’Asia, Ortensia ha girato il mondo più di Marco Polo, facendo il percorso inverso. Da Cina, Giappone e Corea arrivo nel nord America a bordo delle navi dell’ammiraglio Louis Antoine de Bougainville, per poi giungere in Inghilterra e Francia nelle dimore dei nobili. E dopo migliaia di chilometri e due traversate oceaniche, diventare una pianta ornamentale.

Per conoscere le meraviglie di questa pianta partecipa ai di Casacocò

Le ortensie di Casacocò

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